Haiti e Repubblica Dominicana
Il nostro impegno nell’isola di Hispaniola si è sviluppato in un contesto di emergenza e ricostruzione, focalizzandosi sulle fasce più vulnerabili della popolazione: sfollati post-sisma, giovani delle periferie e lavoratori migranti. Attraverso la formazione professionale e la promozione dei diritti civili, abbiamo lavorato per trasformare la precarietà in opportunità di sviluppo autonomo, agendo spesso sulla delicata frontiera con la Repubblica Dominicana.
Ricostruire il Futuro: Formazione e Cittadinanza Attiva
Periodo: 2013 – 2015
Sulla scia del devastante terremoto del 2010, il nostro intervento si è concentrato a Port-au-Prince e nelle aree di confine, mirando a restituire dignità e prospettive ai giovani sfollati e agli immigrati haitiani. Con il progetto “RE–TI” (Decentramento, democrazia partecipativa e lavoro dignitoso), finanziato dalla Regione Toscana, abbiamo coordinato un ampio programma di formazione tecnica. L’obiettivo era duplice:
- Professionalizzazione: Abbiamo formato muratori, idraulici ed elettricisti, fornendo qualifiche ufficiali a chi spesso lavorava già nel settore delle costruzioni ma in modo informale e precario.
- Consapevolezza Civica: Parallelamente alle competenze tecniche, abbiamo lavorato per accrescere la consapevolezza dei propri diritti e del proprio ruolo nella società civile, fornendo ai gruppi giovanili gli strumenti per diventare protagonisti del cambiamento nelle proprie comunità .
Partner istituzionali e sociali: Regione Toscana, COSPE, CGIL (Prosvil), CISL (Iscos), UIL (Progetto Sud), ARCI, Provincia di Grosseto, Comitato Aretino per la Cooperazione Decentrata. Partner locali: DOP (Defenseur des Opprimées/es), Colectiva Mujer y Salud, INADEB, CTH (Confederation de Travailleurs Haitiens), CASC.
Monitoraggio e Diritti sul Confine
Periodo: 2012
La migrazione tra Haiti e Repubblica Dominicana è spesso segnata da sfruttamento e assenza di tutele. Nel 2012, Carretera Central ha svolto un ruolo cruciale di monitoraggio e valutazione per il progetto “Alla ricerca di un lavoro dignitoso”. La nostra missione era analizzare e garantire l’efficacia delle azioni volte a migliorare le condizioni di vita dei lavoratori transfrontalieri. L’intervento ha promosso l’empowerment socio-economico attraverso:
- Supporto alla Microimprenditoria: Con un focus specifico sull’imprenditoria femminile.
- Cultura dei Diritti: Campagne di sensibilizzazione rivolte sia ai lavoratori che ai datori di lavoro, per costruire un mercato del lavoro più equo e trasparente.
- Formazione: Corsi per lavoratori, formatori e futuri imprenditori.
Partner: Una vasta rete che ha incluso sindacati italiani (CGIL, CISL, UIL), ONG (COSPE, ARCI), enti locali toscani e numerose organizzazioni sindacali e civili haitiane e domenicane.
Partecipazione Giovanile Post-Emergenza
Periodo: 2015
In continuità con i progetti precedenti, abbiamo coordinato interventi specifici nei quartieri più marginali di Port-au-Prince, ancora segnati dalla presenza di campi temporanei per gli sfollati. In collaborazione con Arci Toscana e l’associazione locale DOP, abbiamo lavorato per includere adolescenti e giovani nei processi decisionali della società civile, contrastando l’emarginazione sociale attraverso la partecipazione attiva.
